Il Ddl Bilancio 2026 (A.S. 1689) interviene sulla disciplina fiscale degli affitti brevi introducendo una distinzione cruciale, che crea una dicotomia impositiva basata non solo sul numero di unità immobiliari, ma anche sulla modalità di gestione del contratto. In particolare, mantiene l’opzione per l’imposta sostitutiva (cedolare secca), ma ne subordina l’aliquota a una condizione dirimente: l’utilizzo di intermediari immobiliari o piattaforme telematiche per la prima unità immobiliare. La situazione, peraltro, potrebbe presto cambiare nel corso dell’esame parlamentare.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


