La circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate (paragrafo 4, Risposta 4.5) chiarisce l’ambito applicativo della comunicazione dei rischi fiscali relativi a condotte poste in essere anteriormente all’ingresso nel regime di adempimento collaborativo, soffermandosi, in particolare, sulla possibilità di beneficiare dell’esimente prevista dall’art. 6, commi 3 e 4, D.Lgs. n. 128/2015. Più in dettaglio, la circolare precisa che tale facoltà, ai fini dell’esimente, riguarda i rischi fiscali di natura interpretativa, sia significativi sia non significativi, purché la comunicazione avvenga nel rispetto delle condizioni e dei termini previsti dalla disciplina.
Patto di prova: il richiamo al livello di inquadramento non basta a garantirne la validità
Con l’ordinanza n. 17074/2026 la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera...