L’avvocato generale della Corte di giustizia UE, nelle conclusioni nelle cause C-496/23 e C-497/23, propone il rigetto delle impugnazioni della Meta Platforms Ireland nell’ambito di un’indagine per abuso di posizione dominante sull’utilizzo dei dati Facebook Data e sul servizio Facebook Marketplace. L’avvocato generale ritiene che il Tribunale non abbia commesso alcun errore di diritto nel dichiarare che la Commissione poteva richiedere documenti misti, vale a dire documenti contenenti sia dati personali sia altre informazioni, senza ricorrere alla procedura della virtual data room, poiché tale trattamento è inerente alle sue funzioni di interesse pubblico in materia di concorrenza. Egli rileva che il controllo di proporzionalità è stato correttamente applicato, poiché i documenti citati dalla ricorrente non contengono dati sensibili e l’accesso della Commissione è strettamente limitato e regolamentato, senza interferenze sproporzionate nella vita privata.
Rifiuti e inquinamento nella liquidazione giudiziale: a chi spettano smaltimento e bonifica?
La gestione dei rifiuti, il loro smaltimento e la bonifica degli immobili sono tra le problematiche più complesse in cui possa imbattersi un curatore in una procedura di liquidazione giudiziale. Qualora l’impresa in bonis, infatti, abbia prodotto rifiuti non...


