Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026, in vigore dal 30 settembre 2026, adegua la normativa italiana al Regolamento europeo sull’IA (UE 2024/1689), disciplinandone l’uso tecnologico nelle Forze di polizia e le responsabilità civili e penali. L’impiego dell’IA si basa su un approccio antropocentrico e sul rischio: i sistemi servono da supporto alle decisioni umane, con revisione obbligatoria degli output e sorveglianza sui modelli ad alto rischio. L’identificazione biometrica remota in tempo reale è limitata a minacce gravi o ricerche mirate, previo controllo giudiziario e divieto di scraping. Per il riconoscimento facciale a posteriori, l’elaborazione biometrica richiede l’autorizzazione del GIP, con cancellazione dei dati grezzi dopo sette giorni. Il decreto introduce il reato di omessa adozione di misure di sicurezza sui sistemi ad alto rischio (art. 437-bis c.p.) e agevola il risarcimento civile dei danni per le parti lese.
Patto di prova: il richiamo al livello di inquadramento non basta a garantirne la validità
Con l’ordinanza n. 17074/2026 la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera...