Nel decreto Lavoro 2026 il legislatore è tornato su una delle disposizioni di maggiore impatto pratico introdotte dal Collegato Lavoro 2024: l’assimilazione tra il contratto a tempo determinato e la somministrazione di lavoro. Norma che lasciava aperti molti significativi interrogativi in merito alla scelta di creare una così netta assimilazione tra i due istituti, soprattutto quando il lavoratore è assunto dall’Agenzia per il lavoro a tempo indeterminato. Con l’art. 16-quinquies del D.L. n. 62/2026 si torna su quel passaggio fondamentale, partendo dal principio per cui il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’Agenzia non può e non deve essere trattato come se fosse un lavoratore a termine. Il suo orizzonte temporale di missione può essere differente, proprio alla luce della diversa tutela e garanzia di cui gode. La scelta del legislatore non è soltanto tecnica, ma risulta coerente con la struttura trilaterale della somministrazione di lavoro e con la finalità della direttiva 2008/104/CE, che riconosce il lavoro tramite Agenzia per il lavoro come strumento di reale flessibilità e non come vettore di potenziale precarietà. Un passo avanti nella semplificazione.
Legge di Bilancio 2027: tutte le novità per lavoro, famiglie e pensioni
Detassazione degli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali e per gli incrementi di reddito dei giovani che lavorano, esonero contributivo per le assunzioni di donne di qualsiasi età e di giovani under 35, nonché potenziamento dei congedi parentali. Sono alcune delle...

