La cessazione di un rapporto di lavoro negli Stati Uniti richiede ben più della semplice comunicazione della decisione al dipendente. Sebbene molti rapporti siano regolati dal principio dell’at-will employment, la discrezionalità del datore di lavoro può risultare limitata da obblighi contrattuali, policy aziendali e normative federali, statali o locali. Per le imprese italiane, la gestione della cessazione richiede pertanto una valutazione giuridica e operativa strutturata: occorre verificare la posizione del dipendente, individuare e documentare una legittima ragione aziendale, valutare il rischio di contestazioni fondate su discriminazione, ritorsione o altri profili di illegittimità e determinare gli eventuali obblighi in materia di severance, ossia la buonuscita riconosciuta in occasione della cessazione del rapporto, preavviso e pagamento delle competenze finali.
Consulenti del Lavoro: rinnovato il Consiglio Nazionale per il triennio 2026-2029
Rosario De Luca primo degli eletti con il 96% delle preferenze nelle consultazioni del 24 ottobre 2026. Al voto 438 delegati in rappresentanza dei 106 Consigli Provinciali dell’Ordine. Il nuovo Consiglio Nazionale, composto da nove consiglieri confermati e sei nuovi...

