La risposta a interpello n. 41 del 2026 affronta il trattamento fiscale delle e-bike assegnate ai dipendenti nell’ambito di piani di welfare aziendale, precisando le condizioni entro cui tale benefit sono esclusi dalla formazione della base imponibile ai fini del calcolo IRPEF. La risposta si dimostra, per certi versi, dichiaratamente innovativa, laddove appare riconoscere una funzione sociale in re ipsa alle soluzioni di mobilità sostenibili. D’altro canto, invece, alcune perplessità provengono da una rigida interpretazione del principio di terzietà, che rappresenta un presidio di legge che, in definitiva, intende evitare che l’attribuzione del benefit perda la propria natura “collettiva” e assuma una dimensione individuale e personalizzata, atteso che la dazione di somme non è contemplata per talune forme di esenzione fiscale.
Il calendario della riforma doganale dell’UE
Il Codice doganale UE aggiornato, approvato in via definitiva, interviene sull’e-commerce, sulla gestione del rischio e sulle semplificazioni per gli operatori più affidabili, introducendo al contempo una nuova Autorità doganale dell’UE e un’infrastruttura informatica...


