Con la sentenza n. 4969/2026 il Consiglio di Stato ha stabilito che il provvedimento di disposizione dell’Ispettorato nazionale del lavoro consente di tutelare il lavoratore subordinato riconoscendogli una retribuzione conforme ai canoni dell’art. 36 della Costituzione. Un principio che però deve essere valutato alla luce di quanto previsto dal D.L. n. 62/2026, che attribuisce alla contrattazione collettiva un ruolo centrale nella determinazione del salario giusto. Quali criticità possono sorgere dalla mancata considerazione in sede ispettiva del precetto normativo introdotto dal decreto Lavoro 2026?
AI e lavoro: quali sono e come si applicano le regole in vigore dal 23 ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2026 entrano in vigore le disposizioni del D.Lgs. n. 179/2026 sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro: dal divieto di adottare decisioni esclusivamente automatizzate, agli obblighi di trasparenza e fino alla valutazione dei...


