La composizione negoziata della crisi d’impresa è l’unico istituto propriamente stragiudiziale fondato su una logica volontaria e riservata, con intervento del tribunale limitato, in via eventuale, alla conferma o revoca delle misure protettive e cautelari. Quando la trattativa bonaria in CNC fallisce, all’impresa non restano che le procedure concorsuali, una delle quali, tuttavia, mutuando dalla CNC la flessibilità del piano e acquisendo l’efficacia cogente che la sede stragiudiziale non può offrire, sia verso il fisco che verso banche e fornitori, è davvero l’ultima chance prima di imboccare la strada del concordato preventivo o del piano di ristrutturazione omologato. Qual è la procedura in questione?
Responsabilità 231: cosa cambia con la riforma
Il disegno di legge sulla riforma del D.Lgs. n. 231/2001, che cambierà radicalmente l’impianto della normativa sulla responsabilità degli enti, è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026. Il testo approvato contiene modifiche che riguardano sia...