Con il Caso 4/2026, Assonime analizza la sentenza della Grande Sezione della Corte di giustizia dell’UE del 12 maggio 2026 (C‑797/23, Meta Platforms Ireland Ltd. c. AGCOM), dedicata all’interpretazione dell’art. 15 della Direttiva Copyright. La Corte chiarisce la natura esclusiva del diritto riconosciuto agli editori di pubblicazioni giornalistiche e valuta la compatibilità della disciplina italiana, che attribuisce all’AGCOM un ruolo di facilitatore nella determinazione dell’equo compenso, con il diritto dell’Unione. La decisione conferma inoltre la proporzionalità degli obblighi informativi e del sistema sanzionatorio nazionale. Secondo la Corte, il quadro italiano è coerente con la Direttiva 2019/790 e contribuisce a riequilibrare le asimmetrie tra editori e piattaforme digitali, sostenendo la tenuta economica del settore e la disponibilità di informazioni affidabili.
Pesca: nuove disposizioni in materia di interruzione temporanea obbligatoria
Il decreto 22 luglio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla G.U. n. 182/2026, modifica il d.m. 19 maggio 2026 sulle interruzioni temporanee obbligatorie delle attività di pesca previste dal regolamento (UE)...


