Il 30 giugno 2026 rappresenta una data particolarmente importante in merito alla verifica dei residui ferie maturati dai lavoratori. Entro tale termine devono, infatti, essere fruite le ferie maturate nel 2024 che rientrano nel periodo minimo legale previsto dall’art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003. Decorso inutilmente tale termine, il datore di lavoro è tenuto ad anticipare la contribuzione previdenziale sul valore delle ferie residue, pur in assenza dell’effettiva fruizione da parte del lavoratore. Quali sono le verifiche da effettuare entro fine giugno? La violazione dell’obbligo di far fruire le ferie nei termini previsti può comportare dei rischi?
Rinnovo CCNL e contratti di prossimità: come si applicano le nuove regole
Adeguamento automatico delle retribuzioni in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi nella misura del 50% dell’indicatore IPCA-NEI e novità per i contratti di prossimità stipulati da datori di lavoro che occupano fino a quindici dipendenti che, operando in...


