Il Codice di buone pratiche sulla marcatura dei contenuti generati dall’IA definisce misure volontarie per aiutare fornitori e deployer a rispettare gli obblighi di trasparenza dell’AI Act, applicabili dal 2 agosto 2026. Il Codice richiede etichettature chiare per deepfake, testi generati o manipolati dall’IA relativi a temi di interesse pubblico e per le interazioni con sistemi di IA interattivi. Elaborato da sei esperti con il contributo di oltre 180 stakeholder, si articola in due sezioni: la prima per i fornitori, focalizzata sulla marcatura tecnica e rilevabile dei contenuti; la seconda per i distributori, che disciplina l’etichettatura visibile al pubblico in assenza di revisione umana. Il Codice integra gli obblighi dell’AI Act e sarà affiancato da orientamenti della Commissione.
Apertura cc: la Corte UE impone valutazione individuale per iscrizione liste OFAC
La Corte di giustizia UE, nella sentenza dell’11 giugno 2026 nella causa C‑81/24, ha stabilito che l’inserimento di un consumatore in un elenco di sanzioni statunitense (OFAC) non è, di per sé, sufficiente per negare l’apertura di un conto di pagamento con...


