L’espansione del welfare contrattuale, favorita dai regimi fiscali e dal D.L. n. 62/2026, sta trasformando le utilità accessorie in componenti strutturali del trattamento economico complessivo, incidendo sulla nozione di retribuzione sufficiente ex art. 36 Cost. e sulla base contributiva. Il TEC, tuttavia, pur nella nuova centralità normativa, non può legittimare assetti retributivi che determinino condizioni di povertà salariale. L’inclusione del welfare contrattuale è coerente solo se rafforza la tutela sociale e previdenziale, senza sostituire stabilmente il salario liquido. In questo contesto qual è il ruolo della contrattazione collettiva?
Asili nido e Agenda INPS: nuovi obblighi di comunicazione per gli Enti locali
L’INPS, nella circolare n. 93 del 2026, detta le prime istruzioni operative sull’obbligo degli Enti locali di comunicare i dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia, previsto dall’art. 1, comma 355-bis, della legge n. 232/2016. Le informazioni...


