Con un approfondimento del 29 maggio 2026, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro commenta la sentenza n. 11276/2026 della Corte di Cassazione che affronta il rapporto tra certificazione dei contratti di lavoro e poteri di vigilanza dell’Ispettorato del Lavoro, precisando che l’efficacia dell’atto certificatorio presuppone la legittima costituzione dell’organismo che lo ha emanato. Quando la commissione certificatrice risulta priva dei requisiti previsti dalla normativa, l’amministrazione può procedere direttamente agli accertamenti e all’adozione dei provvedimenti sanzionatori senza la necessità di impugnare preventivamente la certificazione.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


