In molte situazioni aziendali di riorganizzazione, ristrutturazione o esuberi di personale, vengono utilizzati fondamentali strumenti di prepensionamento, tra i quali, l’assegno straordinario e l’isopensione. Per i lavoratori rientranti nel sistema di calcolo totalmente contributivo, la presenza del requisito economico della soglia minima dell’assegno pensionistico rende problematica la certificazione preventiva dell’INPS, che nell’ultimo periodo sta negando in alcuni casi l’accesso ai cosiddetti “scivoli”. L’Istituto, infatti, non deve solo verificare se, dopo l’esodo e con la contribuzione correlata, si raggiungerà età e anzianità contributiva, ma deve anche stabilire se, in futuro, la pensione sarà pari o superiore a un importo minimo variabile, legato a diversi fattori tecnici, oltre che a modifiche legislative. La questione richiede un intervento interpretativo o regolatorio, senza il quale, si rischia di trasformare una criticità istruttoria in un limite strutturale degli esodi aziendali. Quali sono, nel dettaglio, le problematiche regolamentari e tecniche di accesso?
Accordo Italia-Albania sulla sicurezza sociale: dal 1° giugno Polo pensioni a Lecce
L’INPS, con il messaggio n. 1790 del 2026, riorganizza la gestione delle domande di pensione presentate dai residenti in Albania in applicazione dell’Accordo bilaterale di sicurezza sociale tra Italia e Albania. Dal 1° giugno 2026 il Polo specializzato incaricato...


