In molte situazioni aziendali di riorganizzazione, ristrutturazione o esuberi di personale, vengono utilizzati fondamentali strumenti di prepensionamento, tra i quali, l’assegno straordinario e l’isopensione. Per i lavoratori rientranti nel sistema di calcolo totalmente contributivo, la presenza del requisito economico della soglia minima dell’assegno pensionistico rende problematica la certificazione preventiva dell’INPS, che nell’ultimo periodo sta negando in alcuni casi l’accesso ai cosiddetti “scivoli”. L’Istituto, infatti, non deve solo verificare se, dopo l’esodo e con la contribuzione correlata, si raggiungerà età e anzianità contributiva, ma deve anche stabilire se, in futuro, la pensione sarà pari o superiore a un importo minimo variabile, legato a diversi fattori tecnici, oltre che a modifiche legislative. La questione richiede un intervento interpretativo o regolatorio, senza il quale, si rischia di trasformare una criticità istruttoria in un limite strutturale degli esodi aziendali. Quali sono, nel dettaglio, le problematiche regolamentari e tecniche di accesso?
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


