Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) interviene a tutela delle condizioni di lavoro di chi presta attività lavorativa tramite le piattaforme digitali mediante l’introduzione di nuove misure di prevenzione e di contrasto al caporalato digitale. In particolare, la piattaforma digitale non può rilasciare più di un account riconducibile allo stesso codice fiscale ed è previsto l’obbligo di fornire al ciclo fattorino in modo chiaro, accessibile e comprensibile le informazioni relative al rapporto di lavoro e sulle modalità di utilizzo dei sistemi automatizzati. Inoltre, il decreto legge stabilisce che al rider deve essere garantita una formazione specifica per l’attività svolta entro 30 giorni dalla prima prestazione. In caso di violazioni sono previste sanzioni. Quali sono?
AI e lavoro: quali sono e come si applicano le regole in vigore dal 23 ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2026 entrano in vigore le disposizioni del D.Lgs. n. 179/2026 sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro: dal divieto di adottare decisioni esclusivamente automatizzate, agli obblighi di trasparenza e fino alla valutazione dei...


