Il D.Lgs. n. 47/2026 che attua la riforma del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) dà la possibilità agli “emittenti di nuova quotazione”, comprese le PMI già quotate con capitalizzazione sotto 1 miliardo di euro, di optare volontariamente per un regime statutario flessibile che preveda quorum deliberativi ridotti in sede assembleare e una disciplina più snella con le parti correlate e che, inoltre, consenta di riservare la nomina di un amministratore alle minoranze. Obiettivo di queste agevolazioni è favorire l’accesso da parte delle PMI a forme alternative di finanziamento e più in generale da parte delle imprese ai mercati finanziari regolamentati. Come funziona questa maggiore flessibilità statutaria?
Diritto d’autore: al via la consultazione UE su direttiva 2019 e nuove sfide digitali
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere contributi sulla modernizzazione del quadro UE in materia di diritto d’autore e per valutare l’efficacia della direttiva 2019 sul copyright nel mercato unico digitale. L’iniziativa mira a...


