Il D.Lgs. n. 47/2026 che attua la riforma del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) dà la possibilità agli “emittenti di nuova quotazione”, comprese le PMI già quotate con capitalizzazione sotto 1 miliardo di euro, di optare volontariamente per un regime statutario flessibile che preveda quorum deliberativi ridotti in sede assembleare e una disciplina più snella con le parti correlate e che, inoltre, consenta di riservare la nomina di un amministratore alle minoranze. Obiettivo di queste agevolazioni è favorire l’accesso da parte delle PMI a forme alternative di finanziamento e più in generale da parte delle imprese ai mercati finanziari regolamentati. Come funziona questa maggiore flessibilità statutaria?
Regolamento UE sugli appalti pubblici: piattaforma unica, preferenza europea, criterio di aggiudicazione ed altro
Ridurre le regole per l’accesso agli appalti pubblici dell’UE e mettere ordine al settore con norme semplici e chiare funzionali all’attrazione di investimenti e di capitali. Realizzare inoltre un sistema degli appalti comunitari per creare un mercato integrato e per...


