La Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 7741/2026 chiarisce l’ambito applicativo dell’art. 11, comma 2 CTS sugli ETS che operano esclusivamente o prevalentemente in forma di impresa commerciale. Il Ministero conferma che tali enti possono iscriversi al RUNTS anche se non sono imprese sociali, poiché la qualifica di ETS richiede comunque l’iscrizione al Registro. Viene distinta la nozione civilistica di impresa da quella fiscale di ente commerciale: l’obbligo di iscrizione al Registro imprese riguarda solo gli ETS che presentano anche i requisiti qualitativi dell’impresa, non quelli che superano solo i limiti fiscali di non commercialità. L’eccesso di attività diverse rileva ai fini dell’art. 6 CTS, ma non incide sugli ETS che svolgono attività di interesse generale in forma d’impresa. Alcune tipologie (es. ODV) non sono compatibili con modelli imprenditoriali, pur potendo risultare fiscalmente commerciali. La valutazione fiscale compete all’amministrazione finanziaria, mentre il RUNTS verifica la coerenza ordinamentale e l’eventuale migrazione di sezione.
Corsi TCF al via dal 28 aprile 2026: modalità di iscrizione e svolgimento
Sono disponibili dal 28 aprile 2026 i corsi CNDCEC per l’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Il CNDCEC ha fornito ulteriori indicazioni in...