Con un emendamento al decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026), approvato dalla Commissione Finanze del Senato nella seduta del 13 maggio 2026, vengono apportate modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale (CPB), tra cui la proroga del termine per aderire, l’introduzione di ulteriori tetti massimi alla maggiorazione del reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate e l’inserimento tra le voci deducibili dal reddito concordato anche l’iperammortamento. Hanno ottenuto il via libera anche alcuni correttivi sulla rottamazione quinquies. È passato anche un emendamento che limita la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


