Con un emendamento al decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026), approvato dalla Commissione Finanze del Senato nella seduta del 13 maggio 2026, vengono apportate modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale (CPB), tra cui la proroga del termine per aderire, l’introduzione di ulteriori tetti massimi alla maggiorazione del reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate e l’inserimento tra le voci deducibili dal reddito concordato anche l’iperammortamento. Hanno ottenuto il via libera anche alcuni correttivi sulla rottamazione quinquies. È passato anche un emendamento che limita la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti.
Personale posto in comando: il trattamento IVA
Con la risposta a interpello n. 142 del 13 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ravvisa la sussistenza dei presupposti impositivi soggettivo e oggettivo IVA, nella misura in cui il personale posto in comando risulta essere alle dipendenze della...


