Le novità introdotte dalla riforma del lavoro sportivo, secondo il D.Lgs. n. 36/2021, si sono concentrate soprattutto nel settore dilettantistico con effetti di forte discontinuità rispetto al previgente assetto normativo. Una delle principali chiavi di lettura della riforma riguarda il rapporto tra l’unificazione della figura del lavoratore sportivo e la persistente differenziazione dei relativi regimi applicabili. Sono importanti anche gli impatti dal punto di vista previdenziale e fiscale. Quali sono invece le criticità emerse? Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
Contratto a termine per sostituzione maternità: le regole su sgravio contributivo e codice 9R
Con il messaggio n. 1343/2026, l’INPS amplia la durata del codice 9R, che consente la fruizione dello sgravio contributivo per le assunzioni a tempo determinato o in somministrazione finalizzate alla sostituzione di lavoratrici in gravidanza o maternità. In attuazione...


