Le novità introdotte dalla riforma del lavoro sportivo, secondo il D.Lgs. n. 36/2021, si sono concentrate soprattutto nel settore dilettantistico con effetti di forte discontinuità rispetto al previgente assetto normativo. Una delle principali chiavi di lettura della riforma riguarda il rapporto tra l’unificazione della figura del lavoratore sportivo e la persistente differenziazione dei relativi regimi applicabili. Sono importanti anche gli impatti dal punto di vista previdenziale e fiscale. Quali sono invece le criticità emerse? Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
Lavoro in somministrazione: il principio di parità di trattamento non si estende al licenziamento
Con le Conclusioni dell'Avvocato Generale Jean Richard de la Tour, presentate il 25 giugno 2026 nella causa C-172/25, viene affrontato un tema di particolare rilievo per il lavoro in somministrazione: l'estensione del principio di parità di trattamento alle condizioni...


