Con sentenza del 21 aprile 2026 nella causa C‑155/24, la Corte di giustizia UE afferma che quando una direttiva dell’Unione volta alla tutela della salute rinvia a norme internazionali, tali norme devono essere liberamente accessibili. La controversia nasce dalla richiesta della Fondazione olandese per la prevenzione del tabagismo giovanile di verificare il rispetto, da parte delle sigarette con filtro, dei limiti di emissione fissati dalla direttiva. Dopo un primo rinvio pregiudiziale e una decisione del tribunale di Rotterdam che aveva escluso l’opponibilità delle norme ISO, la Corte chiarisce che chiunque intenda controllare la conformità dei prodotti deve poter consultare gratuitamente, integralmente e senza discriminazioni le norme ISO richiamate dal legislatore UE. L’Unione deve sostenere i costi necessari a garantirne l’accesso, anche quando protette da diritti d’autore. Avendo avuto accesso alla versione autentica delle norme, la Fondazione non può invocare metodi alternativi di misurazione.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


