La Circolare Assonime n. 11/2026 analizza l’evoluzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dal Regolamento (UE) 2023/956 per contrastare il carbon leakage e garantire condizioni di concorrenza eque tra produttori UE ed extra‑UE. Conclusa la fase transitoria (2023‑2025), dal 1° gennaio 2026 il meccanismo è entrato a regime, introducendo per gli importatori l’obbligo di acquistare e restituire certificati CBAM. L’esperienza maturata ha evidenziato criticità operative e costi di compliance, soprattutto per le PMI, spingendo la Commissione europea a una revisione del sistema. Il Regolamento (UE) 2025/2083 ha introdotto importanti semplificazioni, tra cui una soglia de minimis e misure per ridurre gli oneri dichiarativi e finanziari. Parallelamente, sono state avanzate proposte per ampliare l’ambito del CBAM e rafforzarne l’efficacia. Con la circolare, Assonime illustra il nuovo quadro normativo e gli impatti sull’operatività delle imprese.
Come cambia la vigilanza del collegio sindacale con l’arrivo dell’AI
Con la riforma 2026 del Testo Unico della finanza (TUF), attuata in via definitiva con il D.Lgs. n. 47/2026, la vigilanza dell’organo di controllo si estende al corretto funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, includendo la valutazione...


