L’aumento del costo dei carburanti dovuto allo shock energetico causato dalla guerra in Iran, attualmente in una precaria e incerta fase di tregua, incide in modo diretto e indiretto sui costi organizzativi delle imprese ed anche sul reddito dei lavoratori. In questo scenario, in costante evoluzione, la Commissione UE ha sollecitato il ricorso allo smart working come misura per far fronte alla crisi energetica. In particolare, grazie al lavoro agile, disciplinato dalla legge n. 81/2017 e dal Protocollo nazionale del 7 dicembre 2021, le imprese possono ridurre le spese energetiche per sedi operative, i rimborsi per eventuali trasferte e indennità di viaggio, nonché razionalizzare gli spazi garantendo una continuità operativa. Un esempio di calcolo può mettere in luce invece il risparmio diretto sul costo carburante per il lavoratore.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


