Rafforzamento del silenzio-assenso, ampliamento delle forme di erogazione della prestazione e revisione dei limiti di deducibilità fiscale. Sono i tre assi portanti della mini-riforma della previdenza integrativa, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Un intervento che rafforza il ruolo del secondo pilastro non solo come strumento di accumulo, ma come vera pensione flessibile, sempre più modellabile sulle esigenze individuali del lavoratore. Da quando si applicano le nuove disposizioni?
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


