Il fondo INPS Gestione separata garantisce la copertura pensionistica e una serie di tutele fondamentali a favore dei professionisti che non hanno specifiche gestioni previdenziali obbligatorie. A questo riguardo, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026, ha stabilito che, per i professionisti iscritti agli albi, l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata non dipende esclusivamente dal reddito prodotto, ma soprattutto dall’abitualità con cui si svolge l’attività professionale. Cosa prevede la disciplina generale sulla Gestione separata? Quali sono i criteri per definire l’abitualità di svolgimento dell’attività professionale?
Flusso Uniemens e malattia: quali sono le nuove regole di compilazione
Con il messaggio INPS n. 964/2026 entrano in vigore, a partire dal flusso Uniemens di marzo, le nuove modalità di esposizione degli eventi di malattia, con l’introduzione obbligatoria del codice PUC. L’Istituto chiarisce che, in via transitoria, la mancata indicazione...


