La settimana corta non è un istituto che richiede per forza una nuova legge. L’ordinamento già consente di rimodulare la prestazione, perché l’orario normale è fissato in 40 ore settimanali, ma i contratti collettivi possono prevedere durate inferiori o calcoli “a media” su periodi fino a un anno. Nella pratica, le aziende possono scegliere tra compressione delle ore su 4 giorni oppure riduzioni governate da accordi di flessibilità e recuperi (modelli già presenti in vari CCNL). Ma attenzione: la riorganizzazione deve reggere anche sul piano dei riposi e della tutela della salute ex art. 2087 c.c.
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


