Con la sentenza nella causa C-258/24, la Corte di giustizia dell’Unione europea chiarisce i limiti entro cui un’organizzazione religiosa può subordinare il rapporto di lavoro all’appartenenza confessionale. Il licenziamento fondato sull’abbandono della religione non è legittimo se il requisito non risulta essenziale, legittimo e proporzionato rispetto alle mansioni svolte. Rafforzato il ruolo del giudice nazionale nella verifica concreta della giustificazione del requisito.
Acquisizione massiva CU 2026: le regole per gli intermediari
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2026 estende la fase sperimentale della richiesta e acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche, anche con riferimento alle CU 2026, rafforzando il processo di digitalizzazione e centralizzazione dei dati...


