La Commissione europea ha emesso un parere motivato nei confronti dell’Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso e per la violazione delle procedure previste dalla direttiva sulla trasparenza del mercato interno. In particolare viene contratata l’introduzione di deroghe nazionali su definizione di plastica, esclusioni per materiali biodegradabili e limiti alla responsabilità dei produttori, ritenute incompatibili con l’impianto della direttiva SUP. L’Italia ha ora due mesi per adeguarsi, prima di un possibile deferimento alla Corte di giustizia. Parallelamente, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia. Tali piani sono essenziali per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Anche in questo caso, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere.
Cooperative sociali: al via la campagna straordinaria ispettiva 2026
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il Decreto del 4 giugno 2026 con cui la Direzione Generale Servizi di Vigilanza ha dato avvio a una campagna ispettiva sulle cooperative sociali. Il Decreto dispone l’avvio dell'indicata campagna e...


