La Commissione europea ha emesso un parere motivato nei confronti dell’Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso e per la violazione delle procedure previste dalla direttiva sulla trasparenza del mercato interno. In particolare viene contratata l’introduzione di deroghe nazionali su definizione di plastica, esclusioni per materiali biodegradabili e limiti alla responsabilità dei produttori, ritenute incompatibili con l’impianto della direttiva SUP. L’Italia ha ora due mesi per adeguarsi, prima di un possibile deferimento alla Corte di giustizia. Parallelamente, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia. Tali piani sono essenziali per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Anche in questo caso, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere.
RUNTS: adempimenti e scadenze per le Onlus entro il 31 marzo 2026
Il Ministero del Lavoro ricorda che, dal 1° gennaio 2026, l’Anagrafe unica delle Onlus è soppressa. Le Onlus già iscritte che intendono proseguire come Enti del Terzo settore e mantenere l’accesso al cinque per mille devono presentare entro il 31 marzo 2026 domanda di...


