Con la legge n. 144/2025 sull’equità retributiva il Legislatore ha voluto rafforzare la centralità della contrattazione collettiva attraverso la valorizzazione dei CCNL maggiormente applicati. Una impostazione che può contribuire a contrastare fenomeni di dumping contrattuale ed avere effetti positivi sul piano della bilateralità. Se i CCNL di riferimento saranno quelli effettivamente più diffusi e strutturati è prevedibile un rafforzamento degli enti bilaterali collegati a tali contratti, con una possibile maggiore adesione di imprese e lavoratori. L’efficacia della riforma dipenderà, tuttavia, dalla capacità di tradurre principi generali in regole operative. E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


