Con la circolare n. 6 del 2026 l’INPS ha aggiornato gli importi dei minimali contributivi per l’anno in corso, soffermandosi sui casi in cui, per i lavoratori subordinati, i contributi previdenziali devono essere versati sul minimale di legge anziché sulla retribuzione effettivamente corrisposta. Particolare attenzione è dedicata alle ipotesi operative più ricorrenti, quali i rapporti part-time, le retribuzioni convenzionali, i settori speciali e le situazioni in cui la retribuzione scende sotto soglia a causa di assenze non retribuite o ingiustificate. Quali sono i casi specifici in cui il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi sul minimale e non sulla retribuzione effettiva. Casi pratici ed esempi di calcolo possono essere di aiuto.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


