Cambiano gli equilibri di convenienza tra l’erogazione monetaria del premio di risultato e la sua conversione in servizi di welfare aziendale a seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Il quadro normativo previgente, delineato dalla legge n. 208/2015, aveva consolidato un modello in cui la conversione del premio in welfare rappresentava l’opzione economicamente più vantaggiosa per il lavoratore, grazie alla totale esenzione fiscale e, soprattutto, contributiva. Le carte in tavola sono, però, cambiate. Conviene di più l’opzione cash o quella welfare?
25 anni dall’attuazione comunitaria del contratto a termine: cosa ci hanno insegnato?
E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato...


