La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), ha prorogato la tassazione sostitutiva ordinariamente prevista sui premi di risultato riducendo all’1% la percentuale dell’imposta sostituiva applicabile. E’ stato altresì incrementato il limite massimo di 5.000 euro annui. L’agevolazione si applica esclusivamente al settore privato e spetta anche ai datori di lavoro non imprenditori e alle Agenzie di somministrazione. Rimane immutata la possibilità di azzerare tassazione e contribuzione sulla quota di premi che il lavoratore sceglie di convertire in welfare. Quanto può risparmiare il datore di lavoro?
Contratti collettivi: CNEL introduce criteri di rappresentatività effettiva
Il CNEL ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi, introducendo criteri selettivi fondati sul reale radicamento dei contratti nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati INPS. La riforma supera la logica meramente formale...


