La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), ha prorogato la tassazione sostitutiva ordinariamente prevista sui premi di risultato riducendo all’1% la percentuale dell’imposta sostituiva applicabile. E’ stato altresì incrementato il limite massimo di 5.000 euro annui. L’agevolazione si applica esclusivamente al settore privato e spetta anche ai datori di lavoro non imprenditori e alle Agenzie di somministrazione. Rimane immutata la possibilità di azzerare tassazione e contribuzione sulla quota di premi che il lavoratore sceglie di convertire in welfare. Quanto può risparmiare il datore di lavoro?
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


