Il decreto del Ministero dell’interno del 2 ottobre 2025 introduce per la prima volta criteri uniformi per la determinazione dei compensi degli esperti nominati nelle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis del Codice Antimafia. L’atto di indirizzo, elaborato da un gruppo di lavoro interdisciplinare presso il Ministero dell’Interno, risolve un annoso vuoto normativo che generava incertezze operative e contenziosi. La novità assume particolare rilevanza anche in chiave interpretativa del d.P.R. 177/2015, fornendo orientamenti che potrebbero estendersi alle misure non ablative degli artt. 34 e 34-bis del Codice Antimafia, tuttora prive di disciplina specifica sui compensi. Cosa cambia per i professionisti?
Come cambia la vigilanza del collegio sindacale con l’arrivo dell’AI
Con la riforma 2026 del Testo Unico della finanza (TUF), attuata in via definitiva con il D.Lgs. n. 47/2026, la vigilanza dell’organo di controllo si estende al corretto funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, includendo la valutazione...


