Con la sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025, la Corte EDU ribadisce l’incompatibilità della disciplina italiana degli accessi fiscali con l’art. 8 CEDU. In continuità con Italgomme, la Corte censura l’ampiezza indeterminata dei poteri di accesso, la genericità delle autorizzazioni e l’assenza di un controllo giurisdizionale effettivo, qualificando tali verifiche come ingerenze non “in accordance with the law”. La decisione, adottata in composizione di Comitato, segnala il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale della Corte EDU sul tema. Viene altresì confermata l’ammissibilità del ricorso diretto (per saltum) a Strasburgo in assenza di rimedi interni effettivi.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


