ll comunicato stampa n. 155 del 25 illustra la sentenza resa dalla Corte di giustizia nella causa C-485/24 (Locatrans), che affronta la determinazione della legge applicabile al contratto di lavoro quando il luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la prestazione si sposta nel tempo da uno Stato membro a un altro. La Corte chiarisce che, ai sensi della Convenzione di Roma, il nuovo luogo di lavoro destinato a diventare abituale deve essere considerato nell’analisi complessiva, ma che, laddove non sia possibile individuare un paese unico per l’intero rapporto, trova applicazione il criterio della sede del datore di lavoro. Tale risultato può tuttavia essere superato qualora il contratto presenti un collegamento più stretto con un altro Stato, la cui verifica è rimessa al giudice nazionale.
Alunni con disabilità: definizione dei LEP d’intesa con le autonomie territoriali
Con la sentenza n. 182 del 2026, la Corte costituzionale interviene sulla disciplina dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli alunni con disabilità, introdotta dalla legge di bilancio...

