Cambiano le regole per l’accesso al registro dei titolari effettivi: il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri prevede l’esclusione del pubblico generico dalla consultazione del registro, limitando tale possibilità agli altri soggetti qualificati (tra cui MEF, UIF, Guardia di Finanza e autorità giudiziaria) e ai soggetti privati, titolari di un interesse giuridico rilevante e differenziato. Ai fini dell’accesso, la conoscenza della titolarità effettiva deve essere indispensabile per curare o difendere un interesse corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata; il soggetto deve inoltre dimostrare evidenze concrete e documentate della non corrispondenza tra titolarità effettiva e titolarità legale.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


