La qualificazione ai fini IVA dei corsi online destinati alla formazione del personale riveste un ruolo cruciale per le imprese, soprattutto per quelle operanti in settori in cui la detraibilità dell’imposta è limitata o esclusa, come quello finanziario, bancario, assicurativo, immobiliare, sanitario. Mentre per i soggetti con pieno diritto alla detrazione l’eventuale imponibilità dell’operazione non comporta effetti economici rilevanti, per gli operatori a detrazione preclusa o limitata l’assoggettamento a IVA determina un incremento significativo dei costi sostenuti. Diventa pertanto essenziale individuare correttamente se le prestazioni di formazione, in particolare quelle erogate in modalità digitale, possano beneficiare del regime di esenzione previsto dalla normativa IVA, oppure debbano essere trattate come operazioni imponibili. La distinzione incide direttamente sulla convenienza economica dei servizi formativi e richiede un’attenta analisi delle caratteristiche del corso, dei requisiti richiesti e dell’inquadramento normativo applicabile.
ISA 2026, quali sono i criteri di accesso al regime premiale
L’Agenzia delle Entrate ha individuato, con provvedimento del 22 aprile 2026, i livelli di affidabilità fiscale per i quali, a partire dal periodo d’imposta 2025, sono riconosciuti i benefici premiali ISA. Il documento contiene i criteri di accesso al regime premiale...

