Con l’approfondimento n. 2 del 2025 Assonime ha analizzato la risposta all’interrogazione parlamentare 5-04589 del 29 ottobre 2025: in quell’occasione il Ministero dell’Economia e delle finanze ha espresso il convincimento che i contributi erogati durante la pandemia Covid devono essere considerati proventi esenti e che, pertanto, chi ne ha fruito deve tener conto dell’art. 84, comma 1, terzo periodo, del TUIR.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


