Con la risposta a interpello l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che in tema di attività dello spettacolo, ai fini dell’ammissibilità al beneficio fiscale dell’Art bonus, pur non essendo necessaria l’effettiva percezione dei contributi a valere sul FNSV ex FUS deve pur sempre trattarsi di attività riconducibili in astratto alle categorie previste dal D.M 27 luglio 2017 e ss.mm. e ii. Inoltre, con riferimento al decreto ministeriale 27 luglio 2017, abrogato e sostituito dal decreto ministeriale 23 dicembre 2024, n. 463, il Ministero della cultura ha chiarito che la disposizione normativa sopravvenuta deve intendersi sostitutiva di quella precedente.
I decaduti di dicembre restano fuori dalla rottamazione quinquies
Nella legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026, di conversione del D.L. n. 200/2025) non ha trovato spazio la paventata “mini-riapertura” a favore dei soggetti decaduti dai benefici della rottamazione quater, segnatamente a causa del mancato e...


