A decorrere dal 1° luglio 2026, i crediti d’imposta diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte non potranno essere più impiegati in compensazione per pagare i contributi previdenziali e assistenziali e i premi assicurativi INAIL, con estensione del divieto anche ai crediti ceduti ai terzi. Lo prevede il disegno di legge di Bilanci 2026. Attenzione anche all’abbassamento, da 100.000 a 50.000 euro, del limite di imposte iscritte a ruolo per poter accedere alla compensazione: in tutti i casi in cui siano iscritti a ruolo imposte e accessori o carichi affidati all’Agente della riscossione relativi ad atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, compresi quelli di recupero, non si potrà procedere alla compensazione se superiori a 50.000 euro
Realizzo controllato e società semplice, sufficiente un sistema contabile idoneo?
L’Agenzia delle Entrate ha escluso l’applicazione del regime del realizzo controllato al conferimento di partecipazioni in una società semplice, muovendo dalla necessità che il patrimonio netto assunto quale parametro del valore di realizzo trovi espressione...

