La compliance tributaria si intreccia sempre più spesso anche con le attività delle imprese. Uno dei casi più eclatanti di queste complesse relazioni è costituito dalla partecipazione alle gare di appalto, che la normativa impedisce quando sussiste un inadempimento, definitivamente accertato, agli obblighi di pagamento dei tributi. La Corte costituzionale, con sentenza n. 138 del 2025, è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale di tale normativa. La lettura della decisione è interessante sotto più profili e la parte finale della sentenza apre spazi a ripensamenti del legislatore, il quale, nel rispetto delle norme europee, potrà valutare se adeguare le soglie di esclusione, al fine di consentire la massima partecipazione alle gare, e se dare rilievo ad un ravvedimento dell’aspirante concorrente che sopraggiunga al definitivo accertamento della violazione. Adeguamento della normativa che avrebbe anche l’effetto di non incentivare un inutile contenzioso tributario.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


