Il demansionamento del lavoratore non è solo uno scivolone organizzativo: può diventare un danno giuridicamente risarcibile e assai oneroso per le imprese. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24133/2025, ci ricorda che “svuotare” la professionalità di un lavoratore equivale a colpirlo nel cuore della sua identità. Quando l’HR dimentica la dignità, il conto lo paga l’azienda.
Bonus assunzioni nelle ZES: quanto conviene
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) ha introdotto un nuovo esonero contributivo totale destinato ai datori di lavoro privati che assumono over 35 da impiegare nelle aree ZES del Mezzogiorno. L’incentivo riguarda le assunzioni a...


