Il demansionamento del lavoratore non è solo uno scivolone organizzativo: può diventare un danno giuridicamente risarcibile e assai oneroso per le imprese. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24133/2025, ci ricorda che “svuotare” la professionalità di un lavoratore equivale a colpirlo nel cuore della sua identità. Quando l’HR dimentica la dignità, il conto lo paga l’azienda.
Assegno unico universale: le istruzioni INPS su variazioni, importi e maggiorazioni
L’INPS, con la circolare n. 7 del 2026, ha chiarito gli adempimenti necessari per mantenere attivo l’Assegno unico universale. Pur restando valido il principio di automatismo, i beneficiari devono comunicare, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio. Una nuova...


