La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23603 del 2025, è intervenuta in merito al licenziamento per raggiunti limiti di età di un lavoratore del settore del credito che aveva continuato a prestare la propria attività oltre il compimento dei 67 anni, senza che la prestazione fosse stata rifiutata dall’Istituto. I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto illegittimo il licenziamento attribuendo un valore giuridico ai “facta concludentia”, atteso che il dipendente aveva continuato a svolgere la propria attività e la Banca aveva accettato la prestazione.
Permessi legge 104 condivisi: cosa succede se si superano i tre giorni mensili
L’INPS, con la circolare n. 100/2026, ha fornito chiarimenti sul superamento del limite complessivo di tre giorni mensili di permesso previsto dalla legge n. 104/92, quando più lavoratori sono autorizzati ad assistere la stessa persona con disabilità. In caso di...


