Per chi aderisce alla previdenza complementare, vi è la possibilità, tramite la RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata) di anticipare l’uscita dal lavoro a 62 anni e, in caso di inoccupazione da oltre 24 mesi, anche a 57 anni, percependo una sorta di rendita trimestrale che accompagna sino all’età per la pensione di vecchiaia, prevista, ad oggi, a 67 anni. Tecnicamente, non si tratta di una pensione, ma di un’erogazione, frazionata nel tempo, del capitale accumulato nel fondo pensione. Essa rappresenta sicuramente un importante strumento di flessibilità previdenziale, ma, in caso di utilizzo, da programmare con attenzione. Come funziona la RITA? Come si calcola l’importo della rendita trimestrale? Quanto e con quali modalità è conveniente il suo utilizzo?
Piccoli coloni e compartecipanti familiari: contributi e scadenze 2026
Con la circolare INPS n. 70 del 2026 vengono definite le aliquote contributive dovute dai concedenti per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari per l'anno 2026. Il documento di prassi riepiloga la contribuzione al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, le...


