Il Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025 ha approvato, su proposta del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, un disegno di legge per la riforma della professione forense. Il testo riafferma la libertà e l’indipendenza dell’avvocato, reintroduce il giuramento professionale e definisce come esclusive le attività legali continuative connesse alla giurisdizione. Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) sarà responsabile del codice deontologico. Rafforzato il segreto professionale e confermati il carattere personale dell’incarico e l’equo compenso. Le associazioni forensi dovranno avere una maggioranza di avvocati, mentre nelle STP almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all’albo. Introdotte regole per reti professionali multidisciplinari e per la monocommittenza. Obbligatorio l’aggiornamento annuale e razionalizzate le specializzazioni. Ampliato l’elenco delle attività compatibili, includendo ruoli come amministratore di condominio e agente sportivo.
Tutela penale dell’ambiente: via libera dal CDM al decreto di attuazione UE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che attua la direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, aggiornando il quadro europeo del 2008‑2009. Il testo recepisce i pareri parlamentari e rafforza il Sistema di...


