Il Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025 ha approvato, su proposta del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, un disegno di legge per la riforma della professione forense. Il testo riafferma la libertà e l’indipendenza dell’avvocato, reintroduce il giuramento professionale e definisce come esclusive le attività legali continuative connesse alla giurisdizione. Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) sarà responsabile del codice deontologico. Rafforzato il segreto professionale e confermati il carattere personale dell’incarico e l’equo compenso. Le associazioni forensi dovranno avere una maggioranza di avvocati, mentre nelle STP almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all’albo. Introdotte regole per reti professionali multidisciplinari e per la monocommittenza. Obbligatorio l’aggiornamento annuale e razionalizzate le specializzazioni. Ampliato l’elenco delle attività compatibili, includendo ruoli come amministratore di condominio e agente sportivo.
Pacchetto UE per la semplificazione ambientale: cosa cambia per le imprese
La Commissione UE propone misure per semplificare la normativa ambientale e ridurre i costi. Quali sono le novità e i vantaggi per le imprese e le PMI? Sono sei le proposte legislative approvate dalla Commissione UE che mirano a semplificare la normativa e a ridurre...


