Dal 2008 ad oggi, lungo un arco di 17 anni che ha caratterizzato la vita dell’Albo unico dei dottori e dei ragionieri commercialisti, le donne hanno conquistato sempre maggiore spazio nella categoria. Lo sottolinea il CNDCEC con comunicato stampa del 19 giugno 2025. Oggi le donne rappresentano il 34% degli iscritti all’Albo, un incremento importante rispetto al 28% del 2008, con una tendenza crescente che non sembra destinata a fermarsi e che punta ad allinearsi alla media generale delle libere professioniste italiane pari al 35%. La rappresentanza femminile negli organi nazionali è la più elevata tra le professioni economico-giuridiche ed è la più alta anche rispetto ai primi cinque Ordini territoriali della categoria.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


