Con la risposta a interpello n.146 del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che a seguito del regime della ”cedolare secca” anche la disposizione relativa alla clausola penale contenuta nello stesso contratto, caratterizzata, come risulta dai pronunciamenti della giurisprudenza di legittimità, da una funzione puramente accessoria e non autonoma rispetto al contratto di locazione cui accede e che non può sussistere indipendentemente dall’obbligazione principale, non assume rilievo ai fini della tassazione di registro.
PA e professionisti: regolarità fiscale anche per compensi sotto 5.000 euro
Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n....


