Per il decreto Lavoro si apre ora la fase parlamentare, che dovrà condurre entro sessanta giorni alla conversione in legge e alle eventuali modifiche del testo. L’obiettivo da centrare consiste, innanzitutto, nell’incentivare la ripresa economica; poi si dovranno, al contempo, organizzare le strutture amministrative dei servizi pubblici per l’occupazione, per far sì che i centri per l’impiego riescano a raggiungere i risultati che sono stati concordati con l’Unione europea. Si tratta di traguardi necessari a consentire l’accesso ad una quota importante dei finanziamenti promessi da Bruxelles con il PNRR, ma assai impegnativi, perché è necessario incrementare di 3 milioni il numero degli occupati. Saranno sufficienti le misure contenute nel D.L. n. 48/2023?
Amianto e tutela dei lavoratori: nuove regole europee nel TU sicurezza
Con il decreto legislativo n. 213 del 2025 l’Italia recepisce la direttiva (UE) 2023/2668, rafforzando il sistema di tutela dei lavoratori esposti al rischio amianto. L’intervento modifica in modo significativo il Titolo IX, capo III, del d.lgs. n. 81/2008, ampliando...


