L’adozione di una strategia orientata ai fattori ESG potrebbe incrementare i flussi finanziari futuri, ridurre la rischiosità e il costo del capitale aziendale, incrementare il prezzo delle azioni e/o i multipli, con conseguente incidenza sulla stima del valore aziendale. Tuttavia, come ha evidenziato l’Associazione italiana Financial Industry Risk Managers nel position paper n. 29, l’impatto dei fattori ESG sul rischio creditizio é ancora un tema in divenire. Uno spunto per la misurazione delle variabili qualitative, utili ad un valutazione allargata del merito creditizio, è rinvenibile nel documento di ottobre 2019 dell’Organismo Italiano di Business Reporting sul Reporting Integrato delle Pmi, che offre un supporto nell’identificazione di possibili Kpi adottabili dalle aziende in chiave ESG, con riferimento ad aziende di contenute dimensioni.
Enti bancari: l’UE aggiorna modelli e dati per l’analisi prudenziale
Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1872, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’unione Europea Serie L del 12 agosto 2026, aggiorna le norme tecniche di attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/2070 per le comunicazioni previste dall’articolo 78,...


