Entro il termine di presentazione della “prima dichiarazione utile” (fissato, per il 2022, al 30 novembre) i contribuenti possono “sanare” l’eventuale omessa o tardiva effettuazione di comunicazioni o altri adempimenti formali la cui presentazione è necessaria per accedere ad alcuni benefici fiscali o regimi fiscali opzionali. Si tratta della remissione in bonis che, quest’anno, assume una particolare importanza in quanto utilizzabile anche per sanare l’omessa comunicazione sulla cessione dei bonus edilizi. Pertanto, per le spese sostenute nel 2021 e per le rate residue delle spese sostenute nel 2020, la comunicazione può essere trasmessa entro il 30 novembre, versando la sanzione minima di 250 euro.
Modello IVA 2026 in linea con l’UE sulle società non operative
Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (sentenza 7 marzo 2024, C-341/22). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di...


